Il 19 maggio abbiamo pubblicato un post dal titolo "Bullismo in 1B". Di seguito riportiamo il cartellone, realizzato da alcuni studenti, rappresentativo dei dati emersi dal sondaggio e un momento della presentazione del lavoro al resto della classe.
Visualizzazione post con etichetta BULLISMO E CYBER-BULLISMO. Mostra tutti i post
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02 giugno 2016
19 maggio 2016
BULLISMO IN CLASSE 1B
Anche nella nostra classe, come in tante scuole, ci sono alcuni "bulletti". Alcuni nostri compagni sono stati vittime di bullismo: ad alcuni è stato sottratto denaro o materiale scolastico, altri sono stati presi in giro o picchiati.
Il problema è che le vittime sono sempre le stesse e i bulletti sempre gli stessi...
COSA FARE?
La settimana scorsa abbiamo iniziato una nuova attività in classe, la svolgiamo tutti i giovedì. Con questa attività cerchiamo di capire meglio i nostri compagni per superare i problemi in classe.
Abbiamo compilato un questionario rispondendo alle domande che riportiamo sotto.
QUESTIONARIO
- IO CREDO CHE MIA CLASSE SIA ..........................................................................
- AD ALCUNI COMPAGNI CHIEDO CHE ..........................................................................
- AD ALCUNI COMPAGNI DICO CHE ..........................................................................
- DA ALCUNI COMPAGNI HO BISOGNO DI ..........................................................................
- DA ALCUNI COMPAGNI NON ACCETTO CHE ..........................................................................
- AD ALCUNI COMPAGNI HO PAURA CHE ..........................................................................
- IO DALLA MIA CLASSE MI ASPETTO CHE ..........................................................................
- PER LA MIA CLASSE SONO DISPOSTO A ..........................................................................
- SICURAMENTE FARO ..........................................................................
- CHE COSA CHIEDERESTI AI TUOI INSEGNANTI PER MIGLIORE LA SITUAZIONE .........................................................................
Il professore ha pescato un questionario a caso e abbiamo iniziato a riflettere sulle risposte, a confrontarci.
Dalle risposte è emerso che la nostra classe è molto rumorosa, per essere considerati bisogna urlare e questo non ci piace. Un'altra caratteristica della nostra classe è che ci prendiamo spesso in giro e questo fa soffrire alcuni nostri compagni e compagne. Alcuni hanno paura del giudizio degli altri e si autoescludono dal gruppo soffrendo in silenzio. Alla fine della lezioni ci siamo lasciati promettendo di provare a non prendere in giro i compagni e non escludere nessuno dal gruppo per una settimana fino al prossimo incontro.
17 marzo 2016
CARABINIERI IN CLASSE
Martedì scorso io e la mia classe abbiamo partecipato ad un incontro con i carabinieri sul tema del bullismo.
All'inizio abbiamo detto che il bullismo è un'oppressione psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo da una persona o un gruppo di persone più potente nei confronti di un'altra persona percepita come più debole.
Dopo abbiamo detto le sue caratteristiche:
1) Il bullo agisce con l'intenzione e lo scopo preciso di dominare sull'altro.
2) Anche un singolo fatto grave può considerarsi una forma di bullismo.
3) La relazione tra bullo e vittima e di tipo asimmetrico, con una disuguaglianza di potere.
Poi abbiamo detto le forma di bullismo:
1) Il bullismo fisico.
2) Il bullismo verbale.
3) Il bullismo indiretto (esclusione).
E poi abbiamo visto da cosa è composto: dal bullo, dalla vittima e dagli spettatori.
Ovviamente il bullismo non esiste solo a scuola ma anche in internet e si chiama cyber-bullismo (bullismo online).
All'elementari io sono stata la vittima di un gruppo di persone della mia classe:
tutti mi prendevano in giro, non parlavano con me, mi lasciavano da sola, ero molto triste, mi sentivo sola ed ero sola, non volevo andare a scuola.
E adesso sono felice perché ho cambiato scuola e ho trovato degli amici veri.
Abbiamo visto un filmato (un esempio di bullismo) dove c' era un ragazzo che ha cambiato scuola. Dal primo giorno i compagni hanno iniziato a prenderlo in giro e a prendergli la merenda.
Dopo la scuola quattro, cinque persone volevano picchiarlo ma alla fine si è risolto tutto.
Tutti noi abbiamo l'obbligo di fare qualcosa!!!
24 febbraio 2016
STOP AL BULLISMO!
Vi segnaliamo due video particolarmente carini ed interessanti che abbiamo trovato navigando in rete:
14 gennaio 2016
NO AL CYBER-BULLISMO
Qualche giorno fa, insieme alla prof, abbiamo letto un articolo sul sito: “La Repubblica”, che raccontava la vicenda di alcuni ragazzi delle medie che litigavano tramite WhatsApp utilizzando un linguaggio volgare ed offensivo.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/12/01/news/bullismo_e_volgarita_su_whatasapp_il_preside_pubblica_la_chat_degli_alunni_su_facebook-128549892/
Il preside ha deciso di pubblicare su facebook una parte della conversazione dei ragazzi, per avvertire i genitori del comportamento dei propri figli.
Secondo noi questi ragazzi, non avendo il coraggio di insultare il loro compagno di classe di persona, hanno voluto insultarlo tramite *WhatsApp.
Il ragazzo preso in giro, ha fatto molto bene dirlo ai propri genitori o ai professori.
Abbiamo capito che:
• Con la violenza non si ottiene nulla: ci si offende, ci si fa del male…
• È meglio risolvere le cose con più calma, ma senza parolacce.
• Se qualcuno ti insulta non rispondere nelle stesso modo, invece cerca di fare pace.
• In caso di violenza dillo subito a un adulto. Quando si ha un problema non bisogna tenersi tutto dentro, bisogna parlarne con un adulto cosi riuscirà ad aiutarti nel migliori dei modi.
Che cos'è WhatsApp:
WhatsApp è un’applicazione usata e conosciuta in tutto in mondo.
Dai ragazzi non viene usata sempre correttamente. La usano per chiacchierare e per chiedere i compiti e, a volte, diventa una specie di “campo di battaglia “: litigano pesantemente e si offendono in modo molto volgare.
Se scrivi un messaggio brutto, per scherzare, l’altra persona penserà che vuoi litigare perché non dai un tono. Molto volte ci si può offendere interpretando male una frase. Chi scrive deve stare attento.
Esempio
“ Sta zitto! “, aggiungendo uno smile “ Sta zitto! : ) “.
Ecco che cambia tutto!
Il messaggio cambia di significato aggiungendo un semplice smile.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/12/01/news/bullismo_e_volgarita_su_whatasapp_il_preside_pubblica_la_chat_degli_alunni_su_facebook-128549892/
Il preside ha deciso di pubblicare su facebook una parte della conversazione dei ragazzi, per avvertire i genitori del comportamento dei propri figli.
Secondo noi questi ragazzi, non avendo il coraggio di insultare il loro compagno di classe di persona, hanno voluto insultarlo tramite *WhatsApp.
Il ragazzo preso in giro, ha fatto molto bene dirlo ai propri genitori o ai professori.
Abbiamo capito che:
• Con la violenza non si ottiene nulla: ci si offende, ci si fa del male…
• È meglio risolvere le cose con più calma, ma senza parolacce.
• Se qualcuno ti insulta non rispondere nelle stesso modo, invece cerca di fare pace.
• In caso di violenza dillo subito a un adulto. Quando si ha un problema non bisogna tenersi tutto dentro, bisogna parlarne con un adulto cosi riuscirà ad aiutarti nel migliori dei modi.
Che cos'è WhatsApp: WhatsApp è un’applicazione usata e conosciuta in tutto in mondo.
Dai ragazzi non viene usata sempre correttamente. La usano per chiacchierare e per chiedere i compiti e, a volte, diventa una specie di “campo di battaglia “: litigano pesantemente e si offendono in modo molto volgare.
Se scrivi un messaggio brutto, per scherzare, l’altra persona penserà che vuoi litigare perché non dai un tono. Molto volte ci si può offendere interpretando male una frase. Chi scrive deve stare attento.
Esempio
“ Sta zitto! “, aggiungendo uno smile “ Sta zitto! : ) “.
Ecco che cambia tutto!
Il messaggio cambia di significato aggiungendo un semplice smile.
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